Birra Artigianale
Ci sono molti motivi per fare voler fare la birra in casa: c’é chi inizia giusto per curiositá, chi é appassionato di birra artigianale e vuole capirne meglio il processo di produzione o anche chi vuole solo bere della buona birra ma comunque non spendere una fortuna.
Fare la birra artigianale in casa
Quando raccontanto a qualcuno che faccio la birra in casa mi sento spesso rispondere “davvero? Ho sempre voluto farlo anche io!” e capisco benissimo la loro reazione. Per tanti anni ho voluto provare anche io ma mi sono lasciato scoraggiare da chi diceva che c’é bisogno di un sacco di attrezzatura, che alla fine é piú conveniente comprarla in negozio e cosi via…
Se anche tu sei uno di quelli che “ha sempre voluto farla”, ma anche se non hai mai sentito parlare della birrificazione in casa e la cosa ti incuriosisce, allora sei nel posto giusto! Qui ho riassunto I metodi piú comuni che possono andar bene per chi é alle prime armi. Non é una guida passo passo, serve solo per orientarvi e capire un po’ quali sono le vostre opzioni!
Birra da estratto luppolato
Senza dubbio il modo piú semplice per iniziare, quello che ho scelto anche io per le mie prime esperienze. Questo metodo prevede di diluire del mosto concentrato (estratto di malto luppolato) con una certa quantitá di acqua, versare il tutto in un contenitore per alimenti (va bene anche un secchio con coperchio) e infine aggiungere il lievito.
Dopo 12-24 ore il lievito inizia la fermentazione, che dura circa due o tre settimane. Finita la fermentazione, si travasa la birra in un secondo contenitore per separarla dalle cellule del lievito che si saranno depositate sul fondo. Al secondo contenitore si aggiunge una piccola quantitá di zucchero e infine si imbottiglia la birra! Dopo l’imbottigliamento, lo zucchero aggiunto verrá fermentato e l’anidride carbonica prodotta servirá a rendere la birra frizzante. Con questo metodo e circa 3 ore di “lavoro” totale si possono produrre tranquillamente 20 litri di birra!
I vantaggi:
- Semplicitá
- Non necessita di attrezzature specifiche
Gli svantaggi:
- Essendo giá pronto il mosto, non possiamo influenzare molto il sapore della birra
- È il metodo piú costoso dal punto di vista delle materie prime (circa 1,50€ per litro di birra)
Birra da estratto + grani (E+G)
Il metodo E+G é molto apprezzato anche dai birrai esperti perché é semplice ma allo stesso tempo permette fare una birra secondo I propri gusti, senza doversi accontentare delle ricette di chi ha prodotto l’estratto luppolato. Negli USA,per dire, circa il 50% degli homebrewer usa questo metodo! Per fare 20 litri di birra con questo metodo serve una pentola da almeno 15 litri per la bollitura e un termometro.
Nella pentola mettiamo 5-6 litri di acqua, la portiamo a circa 70°C e aggiungiamo I grani speciali dentro una sacca di stoffa. Cosa sono questi grani speciali? Sono dei malti tostati o caramellati che danno alla birra degli aromi, sapori e colori caratteristici. Ci permettono quindi di produrre una birra secondo lo stile che preferiamo! Se vogliamo una stout (come la Guinness irlandese per capirci) basterá aggiungere una certa quantitá di malto d’orzo tostato al mosto e avremo una birra dal colore molto scuro e dagli aromi di caffé e cioccolato tipici dello stile.
Se ci va di fare una birra rossa, possiamo usare lo stesso estratto base ma aggiungere dei grani speciali caramellati per ottenere una birra dal colore ramato, con l’aroma del toffee e dal sapore piú dolce. Bastano qualche centinaia di grammi di malti speciali per 20 litri di birra! Dopo un’ora, I grani vengono risciacquati e rimossi, dopodiché si aggiunge l’estratto di malto e si fa bollire il mosto.
A questo punto si aggiungono I luppoli, che daranno alla birra l’amarezza e il profumo caratteristico. Ci sono decine e decine di tipi di luppolo in commercio e con questo metodo siamo liberi di scegliere quello che piú si adatta allo stile di birra e soprattutto possiamo produrre una birra piú o meno amara a seconda dei nostri gusti! Una volta finita la bollitura dei luppoli, si lascia sfeddare il mosto e, dopo averlo travasato nel fermentatore, si aggiunge il lievito. La fase di fermentazione e imbottigliamento é uguale per tutti i metodi.
I vantaggi:
- Molta libertá nel creare le proprie ricette
- Piú appagante del metodo da estratto luppolato
Gli svantaggi:
- È necessaria un minimo di attrezzatura, ma una pentola da 15L e un termometro possono sempre tornare utili e non costano una fortuna
- Essendoci diversi passaggi é piú facile sbagliare, ma difficilmente si produrrá una birra imbevibile
Metodo All-Grain
Praticamente il sacro Graal della birra fatta in casa! Ma che vuol dire All-Grain? Tradotto letteralmente significa “tutto grani” e cioé che non si usa l’estratto di malto. Per fare il mosto non basta sciogliere 3kg di estratto nell’acqua calda ma dobbiamo estrarlo noi dai grani di malto. È lo stesso processo che viene usato in tutti I birrifci del mondo.
Non lasciatevi spaventare da chi vi dice che prima di fare l’AG bisogna imparare a fare la birra con l’estratto, che servono attrezzature ingombranti e costose e cose del genere. Certo, non é una cattiva idea imparare a gestire la fermentazione e l’imbottigliamento partendo dai metodi con l’estratto, ma non c’é alcun motivo per cui non si possa iniziare direttamente dall’all grain, e ora vi spiego perché.
Anzitutto non é obbligatorio fare 20 litri di birra alla volta (sembra banale ma a me ci sono voluti un paio di anni per realizzarlo!). Fare 20 litri di birra in All Grain richiede una pentola di almeno 35 litri, quindi un fornello a gas separato (o uno a induzione molto potente) per la bollitura dei luppoli.
Inoltre, visti I molti passaggi, é piú facile sbagliare qualcosa, e bere 20 litri di birra scadente non é il massimo, ma neppure giu nello scarico il frutto di tanto lavoro lo é (ne so qualcosa…).
Per quello consiglio a chi vuole provare questo metodo, che abbiate giá fatto la birra da estratto o no, di iniziare a fare magari 5 o 10 litri di birra alla volta, il processo é molto piú gestibile, potete fare tutto sul fornello di casa e se qualcosa va storto ci avete perso solo pochi euro di ingredienti. Alla fase di bollitura che abbiamo visto dell’E+G si aggiunge una fase chiamata ammostamento. In questa fase si estraggono gli zuccheri dal malto macinato, niente di piú! La parte difficile sta nel tenere la temperatura costante durante tutto l’ammostamento.
Vivendo in un appartamento, raramente faccio piú di 12 litri di birra in AG. Il metodo che ho scelto si chiama Brew In A Bag, o BIAB. È stato popolarizzato qualche anno fa in australia e ha preso piede un po’ ovunque grazie alla sua semplicitá. Per il BIAB é necessario avere un’unica pentola in cui si fará l’ammostamento e in seguito la bollitura. Serve inoltre una sorta di busta di stoffa (la bag appunto) di un materiale chiamato voile, quello usato per fare le tende. Io ho cucito la mia bag usando una tenda comprata da IKEA per pochi euro, e ho abbastanza materiale per farne qualche decina! Se non siete bravi a cucire potete trovare delle bag preconfezionate per diverse dimensioni di pentole.
Qui vi spiego la mia giornata di birrificazione per produrre circa 7 L di birra:
Peso e macino I grani previsti dalla ricetta (ne troverete a migliaia sui forum e sui libri), in alternativa si possono comprare dei kit con I malti premacinati. In una pentola metto la brew bag , riscaldo 10 L di acqua a 70 °C (facendo attenzione a non bruciare la stoffa sul fondo!), aggiungo I malti nella bag mescolando continuamente e poi metto il coperchio. Avvolgo la pentola in una coperta e aspetto 60 minuti che gli zuccheri vengano rilasciati dai grani. Dopodiché rimuovo I grani con la bag e lascio scolare qualche minuto (potete mettere uno scolapasta grande sul bordo della pentola). Porto a bollire il mosto, aggiungo I luppoli come da ricetta e proseguo come per l’E+G. Se tutto va bene in 4 ore avrete 7 litri di birra fatta secondo la Vostra ricetta e con le Vostre mani!
Quello che non vi ho ancora detto
Qualunque metodo decidiate di utilizzare, l’aspetto piú importante quando si fa la birra é la sanitizzazione! Preferirei di gran lunga bere una birra fatta da estratto ma in modo sanitario che una birra fatta All Grain che magarí sa di aceto perché il fermentatore non é stato pulito e sanitzzato come si deve! Attenzione peró che sanitizzare, disinfettare e sterilizzare sono concetti diversi, anche se purtroppo molti usano queste parole senza distinzioni. Da birrai casalinghi noi dobbiamo garantire che la maggior parte dei microorganismi (batteri o lieviti indesiderati) venga rimossa prima che il mosto freddo venga contaminato. Come potete immaginare, una soluzione zuccherina a temperatura ambiente come il mosto di birra é un ambiente perfetto non solo per il lievito di birra ma anche per tanti altri organismi che renderanno la birra imbevibile! Per distruggere la maggior parte dei microorganismi é sufficente bagnare tutto quello che entrerá a contatto con il mosto (fermentatore, tubi, mestoli ecc. ) con una soluzione sanitizzante.